sabato 14 aprile 2012

Prevenzione del cancro al seno

Il cancro al seno è la prima causa di morte per neoplasia nelle donne...
La sua prevenzione è molto importante, questa si basa nella prevenzione primaria e in quella secondaria. Lo screening, realizzato grazie alla mammografia e all'autopalpazione, ha permesso di ridurre i tassi di incidenza della neoplasia e della mortalità.

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immagine di Virginia Bermejo

Prevenzione primaria, ovvero cosa si può fare per diminuire il rischio di ammalarsi, ma non è detto che se una donna compie con tutte le cose sia comunque esente dal rischio ma lo riduce!
-controllo peso corporeo, una buona alimentazione e linea aiutano
-evitare il fumo
-usare in maniera ragionevole gli anticoncezionali ormonali (una pausa ogni 3-5 anni, ma sentire comunque il proprio ginecologo)
-fare attività fisica
Avere figli presto e allattarli a lungo sono dei fattori protettivi!!
Una volta al mese, preferibilmente al termine del ciclo mestruale quando il seno è meno teso e gonfio, potete mettervi davanti allo specchio ed osservare le vostre mammelle, prima con le braccia lungo i fianchi e poi a braccia alzate e mani dietro la testa: una certa differenza di dimensioni tra una mammella e l'altra è normale.
La prima cosa da fare quindi è osservare! la forma dei seni, l'aspetto della pelle, il colore, la tensione della pelle, la presenza di vene più grosse e superficiali... tutto quello che appare diverso dal solito può far venire dei dubbi e richiedere il consulto di uno specialista.
Quello che può destare attenzione sono quindi eventuali affossamenti o raggrinzimenti della pelle e altri cambiamenti che di solito non notate. Anche il capezzolo non dovrebbe avere retrazioni o sporgenze irregolari. Dopo esservi attentamente guardate, potete passare alla palpazione: meglio eseguirla in posizione supina e con una mano dietro la nuca, ma anche in piedi se vi trovate più a vostro agio.

Con la mano opposta al seno osservato, a dita distese e ravvicinate e usando i polpastrelli e non le punte delle dita, provate a palpare la mammella, con una pressione leggera e un movimento rotatorio di scorrimento della pelle sulla ghiandola sottostante. Potete eseguire i vari movimenti descritti dall'immagine sottostante così da poter controllare tutta la superficie del seno. Non importa eseguire tutti e tre le ispezioni ma sceglierne una, quella con cui ci si trova meglio.


In questo modo è possibile apprezzare la superficie del tessuto ghiandolare, che si presenta finemente granulare nelle donne giovani, per diventare sempre più liscia e omogenea con il passare degli anni.
Il dolore
E' in genere la causa principale che porta una donna a chiedere una visita specialistica. Spesso è bilaterale e correlato al ciclo mestruale, a volte è monolaterale e perdura anche dopo il ciclo o compare dopo la menopausa: in ogni caso il dolore non ha alcuna connessione con il tumore, essendo legato a cause prevalentemente funzionali.
I noduli
Bisogna distinguere tra nodularità diffusa e nodulo singolo. La prima è in genere legata alla conformazione ghiandolare della mammella o, dopo i 35 40 anni, alla presenza di piccole cisti: non ha quindi alcuna importanza.
Il nodulo isolato costituisce invece un sintomo importante e richiede una visita specialistica. Non allarmatevi però prima del tempo, perché la maggior parte dei noduli e delle alterazioni del seno sono di natura benigna e dovute ad alterazioni ormonali.
La secrezione
E' un sintomo frequente e quasi sempre legato ad una condizione benigna. Una modesta secrezione, quando presente da entrambi i seni e pluriorifiziale, è spesso fisiologica o legata a fenomeni infiammatori temporanei. Se invece la secrezione è continua o sieroematica può essere dovuta alla presenza di un papilloma (lesione benigna) o, raramente, di una neoplasia. In questo caso è bene ricorrere ad una visita specialistica. Se la secrezione è verde può indicare una infezione.
La Mammografia
E' l'esame più importante della diagnostica senologica e consiste in una radiografia della mammella in due o tre proiezioni (dall'alto in basso, lateralmente e obliquamente). La dose di radiazioni emessa dagli apparecchi mammografici più avanzati è minima e non causa alcun disturbo, anche ripetendo l'esame. Le radiazioni sono comunque tante per non iniziare a fare questo esame prima dei 50 anni anche perchè il picco di maggior incidenza del tumore della mammella è intorno ai 55-65 anni.

L'età per fare la prima mammografia in assenza di sintomi ed a scopo precauzionale sono i 50 anni e va fatta una ogni due anni, mentre nelle ragazze giovani deve essere eseguita in presenza di una alterazione sospetta. Con la mammografia è possibile scoprire le più piccole lesioni non ancora palpabili o microcalcificazioni che possono essere l'espressione di una iniziale proliferazione di cellule tumorali. Per questo è l'esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno: gli screening mammografici hanno infatti portato ad una consistente riduzione della mortalità, in particolare delle donne in postmenopausa. La mammografia è meno efficace nelle giovanissime, per la densità del tessuto ghiandolare, che limita il potere di risoluzione della metodica, riducendo il contrasto tra tessuto normale e patologico. Ecco perché nelle donne giovani può essere utilizzata l'ecografia ma è utile solo per individuare noduli di una certa dimensione e non ha la stessa sensibilità della mammografia.
La mammografia è offerta gratuitamente a tutte le donne a partire dai 50 anni di età.
L'ecografia
E' un esame semplice, che utilizza ultrasuoni per individuare o caratterizzare i noduli. Oltre che per le donne giovani è indicata come integrazione della mammografia per le donne in menopausa, perché permette con assoluta sicurezza di distinguere un nodulo solido da una cisti e consente di orientare la diagnosi sulla natura del nodulo. Deve sempre essere integrata dall'esame clinico.
I limiti sono rappresentati dall'impossibilità di evidenziare le microcalcificazioni, visibili solo in mammografia, e dalla difficoltà di esaminare le mammelle a costituzione prevalentemente adiposa, tipiche delle donne in post-menopausa, e dall'essere operatore-dipendente.

Fonti: Guidelines for the early detection and screening of breast cancer della WHO

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Autopalpazione del seno

Ostetrica Donatella Manganaro 
pagina facebook: Ostetricamente

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